Canada: MacDonald (Ass. cattolica per la vita), “non considerare l’esistenza umana in termini di costi-benefici”

“L’assistenza medica all’eutanasia potrebbe ridurre i costi annuali della sanità in Canada tra i 34,7 milioni di dollari canadesi e i 138,8 milioni”, rende noto uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal (Cmaj). La ricerca mette sulla bilancia i costi delle cure ai malati terminali e quelli per la “dolce morte”. “Le nostre analisi suggeriscono che il risparmio supererà i costi associati con l’offerta dell’assistenza medica alla morte e l’inclusione del servizio nei costi coperti dal servizio sanitario non aumenterà le spese della sanità, ma libererà fondi che potranno essere investiti altrove”, scrivono i curatori A. Trachtenberg e B. Manns, ricercatori dell’Università di Calgary, pur precisando: “A livello individuale né i pazienti né i medici dovrebbero considerare i costi nella personalissima decisione di chiedere o offrire questo intervento”. “È triste vedere la vita umana considerata in termini di costi-benefici”, ha dichiarato il direttore dell’Associazione cattolica per la vita e la famiglia, Michel MacDonald, attraverso le pagine del settimanale “The Catholic Register”, che invoca per il Canada, dove l’eutanasia è legale dal giugno scorso, “un sistema di cure palliative per accompagnare le persone in questa fase vulnerabile della vita”. “Diffondere l’idea che l’eutanasia è un risparmio di denaro creerà una nuova potente pressione sociale sulle persone”, ha scritto Alex Schadenberg, presidente della Coalizione per la prevenzione dell’eutanasia.

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