Polonia: messaggio dei vescovi per Giornata dell’ebraismo. Costruire una “fratellanza comune”

Il rabbino Abraham Skórka, amico di Papa Francesco e rettore del Seminario rabbinico latinoamericano a Buenos Aires, ha partecipato ieri all’inaugurazione della “stanza delle beatitudini” a Kielce, in Polonia, dove nell’estate del 1946 gli abitanti trucidarono 40 ebrei, ferendone altri 80. Il rabbino ha espresso la sua soddisfazione per aver potuto assistere a un evento “così importante per la città, per la Polonia e anche per la storia comune di ebrei e polacchi”. “Se vogliamo che il nostro Padre comune gioisca, dobbiamo, come oggi, essere e operare insieme”, ha affermato invece il rabbino capo di Polonia, Michael Schudrich, mentre mons. Jan Piotrowski durante la liturgia nella cattedrale cittadina ha pregato “affinché la parola di Dio conduca cattolici ed ebrei per la via comune di preghiera e di dialogo”. Domani, 17 gennaio, per la 20ma volta, in Polonia verrà celebrata la Giornata dell’ebraismo che, come ricordano i vescovi, “deve aiutare i cattolici nella riscoperta delle radici giudaiche del cristianesimo”. In uno speciale messaggio l’episcopato polacco sottolinea che “la costruzione di una fratellanza reciproca basata su ciò che è comune nelle nostre fedi richiede atteggiamento di apertura, volontà di venire incontro, conoscenza reciproca, fiducia, formazione della giusta mentalità, superamento dei pregiudizi, liberazione da stereotipi e difesa dall’esclusione”.

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