Solidarietà: Aibi, sabato 11 giugno a Milano iniziativa su “Perché partecipare oggi”

“Partecipare alla vita del proprio Paese è una necessità che la Storia ci impone. Perché la realtà è più forte di ogni resistenza ideologica e non puoi voltarle le spalle. Devi prenderne parte in quanto ‘essere sociale’ altrimenti scegli di vivere ai margini, in una sorta di ‘bolla’ spazio temporale”. Con queste parole di Daniele Vicari, regista di “Diaz- Don’t Clean Up This Blood” e de “La nave dolce”, la Fondazione “Amici dei bambini” (Aibi) lancia il convegno/dibattito “Perché partecipare oggi”, del quale lo stesso Vicari sarà uno dei protagonisti. L’iniziativa, organizzata da Aibi in collaborazione con l’Istituto italiano della donazione, si svolgerà sabato 11 giugno, alle 11, presso il salone Clerici in via della Signora 3 a Milano. Si tratta – si legge in una nota – di “un dibattito aperto a cittadini, istituzioni, imprese e associazioni sulle motivazioni che portano le persone a ‘spendersi’ per una causa in prima persona”. “Sarà analizzato come è cambiato il senso di partecipazione oggi e il suo significato – prosegue la nota – e contemporaneamente saranno affrontati alcuni interrogativi importanti come: ‘ha ancora senso oggi una partecipazione personale e individuale?’; ‘come le aziende si mettono al servizio della comunità?’; ‘quanto e come i mezzi di comunicazione di massa e i social media incidono sulla partecipazione collettiva?” e “cos’è una Fondazione di partecipazione?'”. I lavori saranno introdotti da Marco Griffini, presidente di Aibi, a cui seguiranno gli interventi di Giuseppe Salomoni, presidente della Fondazione Aibi, di Fausto Colombo, direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, di Daniele Vicari, di Massimo Ciampa, segretario generale di Mediafriends onlus, e di Stefano Cerrato, responsabile Terzo Settore di Banco Popolare. Chiuderanno le testimonianze di Luigi Mariani, volontario espatriato Aibi in Siria, e di una mamma accolta nella Family House di Aibi, la prima clinica in Italia per la cura del male dall’abbandono.

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