Parrocchie aperte: don Tomaino (Lamezia Terme), “stare sull’uscio della porta”

“Trascurate gli orari” ovvero “abbiate e date tempo”. Questo, per don Roberto Tomaino della diocesi di Lamezia Terme, è l’invito che si legge nelle parole di Papa Francesco. “Del resto – spiega – l’ideale che muove la vita di un prete, dare la vita per Dio e i fratelli, si concretizza in diversi modi, ma anche nel dare il proprio tempo. Chi osserva la vita di un prete dall’esterno, spesso arriva alla conclusione che non ha mai tempo, oberato dagli impegni pastorali, di culto e dalla burocrazia. Eppure i fedeli hanno proprio bisogno di tempo per parlare, tempo per ascoltare, tempo per incontrarsi”. Tenere la porta aperta della chiesa significa, per don Tomaino, “darsi la possibilità di stare sulla soglia, sul sagrato, dove la gente passa, va e viene, ed è possibile un contatto e un incontro. Chiesa in uscita, che non puzza di chiuso, è cogliere la sfida di abitare la frontiera, anche quella della parrocchia. Stare sull’uscio della porta – conclude il sacerdote lametino – per accogliere, incontrare, invitare e proteggere. Porte aperte perché il tempo è da dare per il Regno”.

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