Parrocchie aperte: don Tittareli (Immacolata – Macerata), “tutte le mattine un tempo per le Confessioni”

“A me fa male al cuore quando vedo l’orario nelle parrocchie, poi non c’è porta aperta, non c’è prete, non c’è diacono, non c’è laico. Questo fa male al cuore”. Le parole di Papa Bergoglio non lasciano indifferenti i “don” della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, a partire dai primi collaboratori del vescovo Nazzareno Marconi. “Penso che le parole dette dal Pontefice – afferma don Egidio Tittareli, vicario per la Pastorale – rappresentino una bella esortazione ad uscire dalla pigrizia ma, al contempo, non di certo un invito a trascurare noi stessi, i nostri momenti di preghiera e di riposo, che concorrono comunque tutti ad un servizio più utile da offrire ai fedeli. Non orari troppo serrati, dunque, e neanche un dimenticarsi di sé”.

Chiesa dell'Immacolata, MacerataUn impegno messo in pratica dal sacerdote anche nella chiesa dell’Immacolata di cui è parroco: “Nel nostro piccolo – racconta-, già da prima eravamo propensi a quest’ottica di disponibilità, tanto che la parrocchia, nel pieno centro di Macerata, è aperta tutti i giorni, e quasi sempre c’è qualcuno che si ferma a pregare. Tutte le mattine, inoltre, dedichiamo almeno un’ora e mezzo alle Confessioni o comunque ad ascoltare chi ha bisogno di parlare un po’”.

Concattedrale San Flaviano, RecanatiInvita poi “ad un’interpretazione ragionevole delle frasi pronunciate da Francesco” monsignor Pietro Spernanzoni, vicario generale della diocesi e parroco, a Recanati, della concattedrale di San Flaviano. “Non tutte le chiese possono essere sempre accessibili, in quanto custodiscono ricchezze e non sempre sono provviste di adeguati sistemi di sicurezza. Rispetto ai casi che si registrano nelle grandi città – spiega il sacerdote -, nei nostri paesi il numero delle parrocchie è elevato rispetto alla popolazione: tramite una collaborazione intelligente, pertanto, riusciamo a far sì che, in diversi momenti della giornata, chiese aperte ci siano sempre, anche se non tutte”. Ne è un esempio la chiesa di San Domenico, sempre nel cuore della cittadina leopardiana, “che rimane chiusa dalle 12 alle 15, in quanto, negli anni passati, ha subìto ben tre furti in questa fascia oraria: sì alle chiese aperte, quindi, ma sempre in modo proporzionale alle disponibilità e alle esigenze delle diverse parrocchie”.

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