Parrocchie aperte: don Stamile (San Marco Argentano-Scalea), “urge una piena e totale disponibilità senza riserve”

“Credo sia davvero utile rileggere il discorso che Papa Francesco ha rivolto nell festa del Corpus Domini con l’invito ad avere il coraggio di andare oltre gli orari”. Parole “semplici” e “incisive” che “fanno comprendere – spiega don Ennio Stamile, fino a qualche settimana fa parroco a Cetraro (diocesi di San Marco Argentano-Scalea) e referente di Libera per la Calabria – cosa significa quel ‘date voi stessi da mangiare’ rivolte da Gesù ai suoi discepoli proclamate proprio durante quella solennità. Il servizio, non solo per i consacrati, ma anche per i fedeli laici va sempre compreso (e purificato) alla luce del mistero eucaristico. Cioè, alla luce della vita di Gesù Cristo che dona se stesso senza riserve e senza calcoli. Il mondo in cui siamo immersi ci provoca continuamente ad introdurre nella nostra vita di credenti la logica del comperare e del vendere, del produrre, del fare i calcoli di ciò che ci conviene fare o non fare”. Da qui l’urgenza, “proprio per rompere questo modus vivendi, di una piena e totale disponibilità senza riserve e senza orari ai bisogni dei fratelli. Il servizio, quando è eucaristico è il potente ‘mezzo’ che libera dalla schiavi tu dell’egoismo. Perché continuamente rifugge la tentazione del potere, della ricchezza, della gloria”.

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