Parrocchie aperte: don Filippelli (S. Cataldo Vescovo di Cirò Marina – Crotone-Santa Severina), “punto di riferimento nella relazione con le persone”

La Calabria è “una terra meravigliosa, ricca di uomini e donne dal cuore aperto ed accogliente, capaci di grandi sacrifici, che però rilevano anche una serie di problemi che affliggono il territorio. La disoccupazione, la corruzione diffusa, una politica che tante volte sembra completamente distante dai veri bisogni della gente sono tra i mali più frequenti di questa nostra terra, segnata, anche per questo, dalla triste presenza della criminalità organizzata, che le fa pagare un prezzo durissimo in termini di sviluppo economico, di crisi della speranza e di prospettive per il futuro. Tutto ciò ha bisogno di un’apertura degli orizzonti a trecento sessanta gradi, ognuno di noi sacerdoti deve continuare guardare in alto non accontentarsi solo di quelli che vengono, ma anche dei lontani o i cosiddetti ‘cristiani della soglia’”. Con queste parole don Giovanni Filippelli, parroco a S. Cataldo Vescovo di Cirò Marina, nella diocesi di Crotone-Santa Severina, riflette sull’invito di Papa Francesco ad aprirsi all’ascolto. “Io personalmente per facilitare le relazioni con i fedeli (don Filippelli è anche segretario dell’arcivescovo monsignor Domenico Graziani, ndr) ho messo il mio numero privato sulle porte delle chiese e sui social network”. Un modo – spiega – di essere raggiungibili e quindi “punto di riferimento nella relazione con le persone, di tornare ai volti e di far ritornare i volti, accostandoci ad esse con misericordia e tenerezza, affinché si purifichino le memorie e si fomenti la speranza, stabilendo assoluta chiarezza, rapporti molto leali e fiducia reciproca” restando sempre pronti “all’ascolto”.

 

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