Diocesi: Terni, domenica 5 il Giubileo degli sportivi umbri

“Vieni a fare festa tra amici nella squadra di Gesù” è lo slogan del Giubileo dedicato agli sportivi – ragazzi, giovani e adulti – che si terrà domani 5 giugno a Terni. L’iniziativa è promossa dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia e dal comitato regionale del Coni Umbria, con il coinvolgimento delle diverse realtà sportive e dei sindaci dei comuni umbri. La giornata avrà inizio alle 9.30 al camposcuola di Terni con l’accoglienza dei partecipanti a cura del Coni, mentre alle ore 10.30 il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, presiederà la celebrazione eucaristica. Seguirà alle 11.30 il pellegrinaggio dei partecipanti verso la cattedrale con il passaggio della Porta Santa e la benedizione conclusiva. “Tutte le associazioni sportive presenti – si legge in una nota del Coni umbro – doneranno a monsignor Piemontese un gagliardetto come ricordo della giornata, a testimonianza di quanto i valori ecumenici espressione del Giubileo, siano propri dell’intera comunità sportiva”. Per Domenico Ignozza, presidente del Coni umbro, sarà “una giornata unica nel suo genere in Umbria e che vuol proporre i veri valori dello sport, dei quali i giovani hanno bisogno, valori condivisi da mettere in campo”. “Il Giubileo dello sport significa riconoscere la necessità di misericordia all’interno del mondo sportivo, che spesso è agonismo e confronto-scontro”, afferma monsignor Piemontese, per il quale “è necessario vivere l’esperienza sportiva secondo i principi del rispetto delle persone, della lealtà, dell’amicizia, della solidarietà”. “Vorrei che al camposcuola di Terni domenica venisse portato il vero valore della condivisione – prosegue – e invito tutti gli sportivi che riceveranno il dono della misericordia a donarlo a loro volta agli altri, facendo opere di misericordia all’interno e fuori dal campo”. “Lo sport è una delle più grandi vocazioni di Terni – sottolinea il sindaco Leopoldo Di Girolamo – e su di esso l’amministrazione comunale ha sempre investito molto”. “Ma lo sport è anche di casa nella Chiesa”, conclude, riferendosi “alla grande palestra di vita che sono gli oratori, dove si sono formati nello sport e in umanità migliaia di ragazzi”.

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