Parrocchie aperte: don Depace (S. Caterina d’Alessandria – Locri), “Viviamo una chiamata a una missione totalizzante”

“Il ministero ordinato non è una professione; noi non siamo professionisti del sacro, tantomeno operatori dello spirito. Ciò che noi viviamo è una chiamata a una missione totalizzante, che diventa una cosa sola con la nostra vita”. Don Giuseppe Depace, parroco di Santa Caterina d’Alessandria a Locri, commenta cosi le parole di Papa Francesco a non avere orari nelle parrocchie. “Il papà e la mamma non hanno orari per dedicarsi ai figli, né si relazionano tra loro seguendo un’agenda”, spiega il sacerdote: “Gesù avverte chiunque risponde alla sua chiamata che, come il Figlio dell’uomo, non avrà dove posare il capo, dovrà andare sempre altrove per annunciare la Parola, sarà l’ultimo e il servo di tutti, dovrà portare ogni giorno la sua croce, sarà perseguitato dal mondo, si comporterà da buon samaritano e amerà fino alla fine, fino al dono totale di sé”. “In questa prospettiva – aggiunge il sacerdote della diocesi di Locri-Gerace – non ci sono agende e non ci sono orari, salvo che non favoriscano un ordinato servizio alla gente, soprattutto quando un prete si trova da solo a gestire una o più parrocchie, ma sempre e solo nell’ottica del dono totale e della gratuità”.

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