Parrocchie aperte: diacono Gurrisi (Catania), “impegno corale di sacerdoti, diaconi e laici”

“La vigna non può avere recinti, nemmeno quelli che impone lo scorrere naturale del tempo. Ma per una apertura che sia efficace occorre il coinvolgimento anche dei laici, innanzitutto nel disbrigo delle faccende burocratiche”. Così Giovanni Gurrisi, della diocesi di Caltagirone e referente dei diaconi per la metropolia di Catania, commenta l’invito del Papa a tenere le chiese aperte. “Nella parrocchia nella quale sono a servizio, la chiesa madre di Ramacca, gli orari sono assolutamente relativi – spiega Gurrisi -, ma questo può avvenire solo se l’impegno è corale: sacerdoti, diaconi, laici. Se manca una sola di queste forze o se queste non lavorano in sinergia si rischia chiudere a chi ha bisogno”.

 

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