Televisione: Aiart, coppie gay a “Uomini e donne”? “La solita trovata acchiappa-ascolti”

“È la solita trovata acchiappa-ascolti che svilisce ancora di più uno spazio televisivo già contraddistinto dal racconto superficiale ed effimero delle presunte relazioni tra i concorrenti tronisti”. Così Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart (Associazione spettatori di ispirazione cattolica), commenta la decisione del programma “Uomini e donne” condotto da Maria De Filippi di invitare, dal prossimo settembre, anche coppie gay. Sono già aperti i casting con la richiesta: “Sei single e sei attratto da persone del tuo stesso sesso? Se hai un’età compresa tra i 23 e i 35 anni e vuoi partecipare a Uomini e Donne, chiamaci”. Secondo Padula scelte di questo tipo “alimentano logiche culturali rischiose, veicolando valori e comportamenti distorti che mettono al primo posto dimensioni dell’individuo come l’aspetto fisico, l’edonismo, i rapporti prêt-à-porter”. “Ci auguriamo – conclude – che gli spettatori siano sempre più coscienti e sappiano discernere, con senso critico, tra ciò che è autentico e ciò che è mero risultato di strategie televisive che, per raccattare qualche spettatore in più, sono disposte a qualunque espediente”.

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