Parrocchie aperte: don Battisti (Vico nel Lazio – Anagni), “richiamo alla nostra responsabilità”

“Condivido pienamente le parole di Papa Francesco che ci richiama alla responsabilità della nostra missione. Ma credo che noi sacerdoti siamo già in questa prospettiva”. Don Luigi Battisti, direttore della Caritas diocesana di Anagni-Alatri e parroco di Vico nel Lazio, commenta così quanto detto dal Pontefice al Giubileo dei diaconi, il 29 maggio scorso: “Il servitore è aperto alla sorpresa, alle sorprese quotidiane di Dio. Il servitore sa aprire le porte del suo tempo e dei suoi spazi a chi gli sta vicino e anche a chi bussa fuori orario, a costo di interrompere qualcosa che gli piace o il riposo che si merita. Il servitore trascura [va oltre] gli orari. A me fa male al cuore – ha detto il Papa – quando vedo un orario, nelle parrocchie: “Dalla tal ora alla tal ora”. E poi? Non c’è porta aperta, non c’è prete, non c’è diacono, non c’è laico che riceva la gente… Questo fa male”. “Molti di noi – spiega il sacerdote – aprono la Chiesa per lo svolgimento fino a sera della pastorale ordinaria e vanno a cercare le persone quelle più in difficoltà, malate, sole. Anche così si accoglie. Parole stimolanti che vogliono scuoterci ma che non suonano affatto come un rimprovero”.

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