Papa Francesco: a Giubileo sacerdoti (San Paolo fuori le Mura), “la misericordia guarda con pietà il passato e incoraggia per il futuro”

“La misericordia guarda con pietà il passato e incoraggia per il futuro”. Ad affermarlo è Papa Francesco nella meditazione svolta oggi pomeriggio a San Paolo fuori le Mura in occasione del Giubileo dei sacerdoti, la terza della giornata. Richiamando la pagina evangelica della donna adultera, il Pontefice ha detto di commuoversi di fronte al comportamento del Signore. “Nel suo dialogo con la donna” Gesù “apre altri spazi: uno è lo spazio della non condanna” che “neanche lui riempie con altre pietre”. Poi, con le parole “neanch’io ti condanno” apre nel cuore della donna “un altro processo”, le apre anche “un altro spazio libero: ‘Va’ e d’ora in poi non peccare più'”. “Il comandamento si dà per l’avvenire, per aiutare ad andare, per ‘camminare nell’amore'”. “Questa – assicura il Papa – è la delicatezza della misericordia che guarda con pietà il passato e incoraggia per il futuro”. Il Signore “non solo le sgombra la strada ma la pone in cammino perché smetta di esser oggetto dello sguardo altrui, perché sia protagonista”. “Il ‘non peccare’ non si riferisce solo all’aspetto morale” ma “a un tipo di peccato che non la lascia fare la sua vita”. Per Francesco, “questa immagine del Signore che mette in cammino le persone è molto appropriata: Egli è il Dio che si mette a camminare con il suo popolo, che manda avanti e accompagna la nostra storia. Perciò, l’oggetto a cui si dirige la misericordia è ben preciso: si rivolge a ciò che fa sì che un uomo e una donna non camminino nel loro posto, con i loro cari, con il proprio ritmo, verso la meta a cui Dio li invita ad andare”.

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