Papa Francesco: a Giubileo sacerdoti (San Giovanni in Laterano), la misericordia “toglie al male il potere sul futuro”

La misericordia considera l’oggettività del danno provocato dal male, “però le toglie potere sul futuro, questo è il potere della misericordia”. Lo ha detto oggi il Papa nella prima meditazione ai sacerdoti, a san Giovanni in Laterano, in occasione del loro Giubileo. La misericordia, spiega il Pontefice, “è il vero atteggiamento di vita che si oppone alla morte, che è l’amaro frutto del peccato”, “non è per nulla ingenua la misericordia. Non è che non veda il male, ma guarda a quanto è breve la vita e a tutto il bene che rimane. Per questo bisogna perdonare totalmente, perché l’altro guardi in avanti e non perda tempo nel colpevolizzarsi e nel compatire sé stesso e rimpiangere ciò che ha perduto”, La misericordia è “fondamentalmente speranzosa, è madre di speranza”. Per il Papa, che ha commentato la parabola del padre misericordioso, “lasciarsi attrarre e inviare dal movimento del cuore del Padre significa mantenersi in quella sana tensione di dignità vergognata. Lasciarsi attrarre dal centro del suo cuore, come sangue che si è sporcato andando a dare vita alle membra più lontane, perché il Signore ci purifichi e ci lavi i piedi; lasciarsi inviare ricolmi dell’ossigeno dello Spirito per portare vita a tutte le membra, specialmente a quelle più lontane, fragili e ferite”. “Il segno per sapere se uno è ben ‘situato’ è il desiderio di essere, d’ora innanzi, misericordioso con tutti. Qui sta il fuoco che Gesù è venuto a portare sulla terra, quel fuoco che accende altri fuochi. Se non si accende la fiamma, vuol dire che uno dei poli non permette il contatto. O l’eccessiva vergogna che non pela i fili e, invece di confessare apertamente ‘ho fatto questo e questo’, si copre; o l’eccessiva dignità, che tocca le cose con i guanti”.

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