Papa Francesco a Giubileo sacerdoti (San Giovanni in Laterano), “la misericordia ci fa sperimentare la nostra libertà”

“Ognuno di noi ha il suo segreto di miseria dentro, chieda la grazia di trovarlo, l’esortazione a braccio di Papa Francesco ai sacerdoti, nella meditazione per il ritiro spirituale guidato oggi nella basilica di san Giovanni in Laterano, in occasione del loro Giubileo (1-3 giugno). Perché proprio il nostro peccato, ribadisce Francesco, è il “ricettacolo” per la misericordia. Tema centrale della riflessione, la “vergognata dignità” del figliol prodigo e l’invito a ognuno a porsi nella tensione feconda” di “peccatori perdonati” e “peccatori a cui è conferita dignità”. “Non è solamente che il Signore ci pulisce – osserva a braccio il Papa – ma che il Signore ci incorona”. “Dobbiamo situarci qui, nello spazio in cui convivono la nostra miseria più vergognosa e la nostra dignità più alta”. Solo la misericordia “rende sopportabile quella posizione. Senza di essa o ci crediamo giusti come i farisei o ci allontaniamo come quelli che non si sentono degni. In entrambi i casi ci si indurisce il cuore”. Per il Papa la misericordia è anche “questione di libertà”, “commozione che tocca le viscere” e “può scaturire anche da un’acuta percezione intellettuale – diventa come un raggio, semplice ma non per questo meno complessa –: si intuiscono molte cose quando si prova misericordia. Si comprende, per esempio, che l’altro si trova in una situazione disperata, al limite; che gli succede qualcosa che supera i suoi peccati o le sue colpe” che “l’altro è uno come me, che ci si potrebbe trovare al suo posto; e che il male è tanto grande e devastante che non si risolve solo per mezzo della giustizia”. Per Francesco “c’è bisogno di una misericordia infinita come quella del cuore di Cristo per rimediare a tanto male e tanta sofferenza, come vediamo che c’è nella vita degli esseri umani… se la misericordia va sotto questo livello, non serve. Tante cose comprende la nostra mente solo vedendo qualcuno gettato per la strada, scalzo, in una mattina fredda, o vedendo il Signore inchiodato alla croce per me”. La misericordia “ci fa sperimentare la nostra libertà ed è lì dove possiamo sperimentare la libertà di Dio, che è misericordioso con chi è misericordioso”.” Nella sua misericordia il Signore esprime la sua libertà. E noi la nostra”.

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