Omicidio Mirarchi: don Fiorino (Marsala), “l’impegno per migliorare la nostra società non si può delegare a nessuno”

“Difendiamo insieme la dignità e l’unicità di ogni essere umano”. È quanto afferma don Francesco Fiorino, sacerdote di Marsala ed ex direttore del quindicinale “Condividere” della diocesi di Mazara del Vallo, all’indomani della barbara uccisione, a Marsala, di “un servitore dello Stato, il maresciallo Silvio Mirarchi, cioè un uomo che ci difendeva tutti, che lavorava con costanza per la nostra libertà e per assicuraci protezione dalle mani criminali e sanguinarie”. “Appresa della sua morte – rivela il sacerdote – subito così ho pregato: ‘Dio fermi le mani dei violenti e di quelli che li coprono con vigliaccheria e omertà. Signore, Dio di giustizia e di misericordia, accogli nel Tuo Regno di luce infinita il nostro fratello Silvio così barbaramente ucciso. Sostieni e proteggi i suoi familiari’”. “Dopo la preghiera – prosegue don Fiorino – dobbiamo, a mio parere, subito agire per contrastare questi individui, senza coscienza e disumani, che hanno colpito mortalmente il nostro caro Carabiniere”. “Mi appello a tutti, a cominciare dai marsalesi fino alle più alte Autorità dello Stato, per unirci attorno ai familiari del nostro fratello Silvio con concretezza e affetto e per intraprendere iniziative efficaci e costanti perché vengano fermati queste menti corrotte e distruttive”, aggiunge il sacerdote, che chiede: “Uniamo le forze con coraggio e decisione”. “L’impegno per migliorare la nostra società non si può delegare a nessuno”, ammonisce don Fiorino, che conclude: “Collaboriamo con la Magistratura e le Forze dell’ordine per affermare la legalità e la civile convivenza in ogni ambiente”.

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