Disagio mentale: Fatebenefratelli Brescia, il 7 giugno mostra d’arte di pazienti psichiatrici

L’arte può essere uno strumento efficace per la riabilitazione psichiatrica delle persone che soffrono di una malattia mentale con una ricaduta positiva anche sulle loro famiglie, sui vicini di casa, sui colleghi di lavoro che spesso condividono con loro la lotta allo stigma sociale che accompagna e sovente ne aggrava la condizione. Parte da questo presupposto la mostra Deepression, che sarà inaugurata a Brescia, il 7 giugno alle 17, nella sala SS Filippo e Giacomo in via delle Battaglie, 61, dove saranno esposte le opere realizzate con l’importante contributo di alcuni ospiti dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, unico istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dedicato esclusivamente alla psichiatria. La mostra, voluta anche per celebrare il XX anniversario della fondazione dell’istituto, è l’ultimo step del progetto “Intervento educativo sugli atteggiamenti verso la malattia mentale degli studenti delle scuole secondarie superiori bresciane” finanziato dalla Fondazione Comunità Bresciana onlus e che ha coinvolto gli Istituti superiori Calini, Gambara, Canossa e De Andrè di Brescia. Promuovere attraverso l’arte “una corretta informazione sulla salute mentale e ridurre lo stigma” ancora associato alla malattia: questo, spiega la psicoterapeuta Mariangela Lanfredi, l’obiettivo dell’iniziativa. Ma l’obiettivo è anche favorire un accesso tempestivo alle cure, chiarisce la psicoterapeuta Roberta Rossi: “In media, una persona con malattia mentale tarda il ricorso alle cure anche di diversi anni rispetto all’esordio dei primi sintomi con ovviamente un effetto sulla prognosi e sul decorso della malattia stessa. Il lavoro di sensibilizzazione promosso dal progetto vuole dunque essere un modo per fornire informazione corretta, suffragata dalle più recenti evidenze scientifiche”.

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