Migranti: Medici per i diritti umani, “di nuovo grave situazione al Baobab. Prossimo sindaco di Roma faccia come Parigi”

foto: Medu

E’ di nuovo grave la situazione a Roma, nei pressi del Centro Baobab, dove con l’arrivo della primavera, ricomincia l’afflusso di migranti – giovani, donne, bambini – in fuga dal Corno D’Africa. Almeno 150 persone sono accampate in strada: ieri tantissimi migranti vulnerabili sono rimasti a dormire sull’asfalto senza alcun riparo nei pressi di Via Cupa. L’unico supporto ricevuto viene dai cittadini e dai volontari del Baobab: tende, materassi, vestiti, pasti.  “L’unica accoglienza che le istituzioni a Roma sono capaci di dare è la strada – denuncia oggi l’organizzazione medico-umanitario Medu (Medici per i diritti umani) -. Per poi magari intervenire tardi e male come con lo sgombero del centro Baobab dello scorso dicembre senza soluzioni alternative”. I volontari e la clinica mobile di Medu continuano ad operare prestando assistenza sanitaria in condizioni alloggiative ed igienico-sanitarie disastrose. “Difficile è impostare terapie di fronte a persone e corpi segnati da piaghe e ferite, debilitati da mesi di detenzione e violenze nell’inferno della Libia quando non è possibile assicurare neanche una doccia e minime condizioni igieniche”, spiegano. Medu chiede oggi al prossimo sindaco di Roma di impegnarsi “a fare come il sindaco di Parigi. Chiediamo che Roma e Parigi non siano gemelle solo nella cultura e nell’arte ma anche è soprattutto nell’umanità e nella civiltà. I cittadini di Roma già lo stanno facendo. Chi ha ora, e chi avrà nel prossimo futuro, responsabilità politiche a Roma ha il dovere di intervenire perché come dice il sindaco Anne Hidalgo: ‘Abbiamo un dovere di umanità e io tra dieci anni non vorrei trovarmi nella situazione di essere accusata per omissione di soccorso’”.

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