Elezioni amministrative: Righero (Vita Diocesana Pinerolese), “creare una rete, facendo tesoro dell’esistente”

“Terra di confine geografico e religioso. Porta per l’Europa. A metà strada tra la vocazione industriale e quella turistica. Pinerolo e la Val Chisone (sono chiamati al voto anche i due piccoli comuni montani di Porte e Massello) si avvicinano al 5 giugno con molte aspettative. Prima tra tutte quella del lavoro che potrebbe esserci ma non c’è”. È il parere di Patrizio Righero, direttore della “Vita Diocesana Pinerolese”, mensile della diocesi di Pinerolo. “Alcuni dei presidi storici presenti in città sono già archeologia industriale – sottolinea il direttore -. E quelli nuovi sono spesso vuoti. Pinerolo città del Re Sole e della cavalleria nonché culla del Risorgimento conserva un patrimonio storico e artistico invidiabile che negli anni ha, però, subito un progressivo degrado”. Di qui l’appello: “L’amministrazione che verrà dovrà partire di qui, per attrarre investimenti piccolo e medio industriali, ma soprattutto coordinarsi in modo concreto e operativo con il territorio (la ‘zona omogenea’ della Città metropolitana) per generare un’offerta turistica credibile. Già esiste una molteplicità di realtà culturali. L’urgenza è creare una rete, facendo tesoro dell’esistente”.

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