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Dialogo e pace: Astana (Kazakhstan), conferenza “Religioni contro il terrorismo”. Eliminare povertà e violenze

“Accogliamo con favore l’incontro di Papa Francesco della Chiesa cattolica romana e del patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia, che ha dimostrato la volontà dei leader religiosi di mettere da parte tutte le differenze e intraprendere un dialogo nel nome della pace. Appoggiamo l’appello per una lotta globale e condivisa contro il terrorismo fatta dai capi delle due Chiese principali. Riconosciamo inoltre l’importanza per la promozione del dialogo tra le comunità religiose dell’incontro tra Papa Francesco e l’imam supremo dell’università islamica di Al-Azhar Ahmed El-Tayeb”. Così si legge nella Dichiarazione che arriva dalla conferenza internazionale “Religioni contro il terrorismo” che si conclude oggi ad Astana (Kazakhstan), a cui hanno partecipato rappresentanti religiosi e politici di tutto il mondo. Il card. Josef Tomko ha guidato la delegazione cattolica. Nei 28 punti è un’accorata condanna di ogni forma di terrorismo ed estremismo violento, soprattutto quando “dietro il pretesto di un messaggio religioso, viola i diritti e le libertà”, di solidarietà con “la sofferenza delle comunità religiose in alcune zone del mondo”, di impegno per “eliminare le cause del terrorismo, tra cui povertà, fame, disoccupazione, instabilità e conflitti”. Donne e famiglie hanno un “ruolo particolare nell’educare i giovani”, “sempre più vulnerabili verso le ideologie estremiste”, nella battaglia contro tali ideologie.

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