Parrocchie aperte: don Veloz Mendez (Natività della Beata Vergine – Macerata), “Ispirarci al modello di Cristo buon pastore”

“Il servitore è aperto alla sorpresa, alle sorprese quotidiane di Dio. Il servitore sa aprire le porte del suo tempo e dei suoi spazi a chi gli sta vicino e anche a chi bussa fuori orario, a costo di interrompere qualcosa che gli piace o il riposo che si merita”. Papa Francesco parla chiaramente, e i sacerdoti rispondono alle sue ultime sollecitazioni sulle parrocchie aperte. “Noi – confida don Ariel Veloz Mendez, parroco alla Natività della Beata Vergine Maria, ‘cuore’ pulsante della comunità di Passo di Treia in provincia di Macerata – abbiamo sempre cercato di mantenere la linea dell’accoglienza: anzi, penso che sia proprio questa la missione della Chiesa, che, con la sua vocazione missionaria, non deve creare spazi chiusi. Dobbiamo ispirarci al modello di Cristo buon pastore, che non aspetta, ma ma esce alla ricerca delle sue pecore”. Lo stile di una parrocchia che si fa prossima è il frutto del cammino di formazione sacerdotale di don Veloz, consapevole che “il Vangelo non si può tenere per sé, ma va portato in maniera attiva, senza aspettare che gli altri vengano da te: la testimonianza cristiana, infatti, deve giungere a tutti, senza alcuna distinzione”.

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