Parrocchie aperte: don D’Angelo (Teramo), “porte aperte” e “parroco sempre reperibile”

Diciotto chiese distanti 4-5 chilometri l’una dall’altra e raggruppate in tre piccole parrocchie di montagna. E’ qui, nell’Isola del Gran Sasso, che don Franco D’Angelo, vicario episcopale per la pastorale della diocesi di Teramo – Atri, svolge il suo servizio di parroco. Un servizio, dice, “che deve essere offerto sempre, a qualsiasi ora”. Per questo, ripensando alle parole di Papa Francesco nell’omelia della Messa per il Giubileo dei diaconi, don Franco spiega che le “sue” chiese sono aperte dalla mattina alla sera. Con un distinguo, spiega andando con la memoria al furto di ostie consacrate subito qualche anno fa. “Le chiese dove c’è il Santissimo sacramento non si possono lasciare incustodite. Abbiamo quindi bisogno dell’aiuto dei laici senza i quali non sarebbe possibile mantenerne l’apertura”. Nelle altre chiese, invece, porte aperte senza problemi dalle 7 del mattino ininterrottamente fino a sera. Ogni settimana il parroco affigge un piccolo manifesto con il calendario delle Messe e quindi dei suoi spostamenti. “Sono sempre reperibile. Do anche indicazioni se qualcuno mi cercasse ‘fuori orario'”. E ancora un grazie ai laici che, senza la sua presenza, in una parrocchia celebrano ogni mattina alla nove le lodi e alla sera i vespri.

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