Parrocchie aperte: don Cerruto (Pozzallo – Noto), “coincidenza fra società civile e comunità cristiana”

“Cerchiamo di rispondere all’invito del Papa con l’impegno quotidiano”. Così don Salvatore Cerruto, parroco delle chiese “Madonna del Rosario” e “San Giovanni Battista” di Pozzallo (nella diocesi di Noto), descrive l’attività ecclesiale nel suo territorio, caratterizzato negli ultimi anni dai continui sbarchi di migranti. “Ciò ha indubbiamente inciso sul nostro lavoro – conferma – imponendoci di dare un aiuto concreto agli stranieri bisognosi, che spesso bussano alle nostre porte chiedendoci da mangiare e soprattutto un luogo in cui dormire, senza nulla togliere ai tradizionali centri di accoglienza”. Oltre a questo servizio – fornito in collaborazione con la fondazione Migrantes – la parrocchia si distingue per gli incontri di pastorale giovanile, familiare e sanitaria, garantiti anche grazie ai volontari. “Abbiamo un servizio Caritas in ciascuna delle due parrocchie, e un nutrito gruppo di circa 400 bambini che frequentano il catechismo”, racconta don Cerruto. “Più in generale – dice – a Pozzallo c’è una bella coincidenza fra società civile e comunità cristiana, testimoniata dal confronto continuo con le istituzioni”. Nelle prossime settimane è previsto un altro appuntamento importante per la parrocchia: l’apertura di un Centro studi mediterraneo per la formazione degli operatori che si occupano di migranti.

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