Parrocchie aperte: mons. Feroldi (Cattedrale di Como), “garantiamo sempre la presenza di almeno un sacerdote”

Da oltre un anno il capitolo dei canonici della Cattedrale di Como ha scelto di tenere le porte aperte senza vincoli di orari, dalle 7.30 della mattina alle 19.30 della sera. “Data la centralità della cattedrale nella città – spiega monsignor Flavio Feroldi, arciprete della Cattedrale – abbiamo scelto di garantire sempre la presenza di almeno un sacerdote per le confessioni e l’accoglienza delle persone in arrivo”. Una decisione che appare in linea con quanto espresso ieri da Papa Francesco che ha chiesto la capacità di “andare oltre gli orari”. “A me fa male al cuore – aveva detto il Papa – quando vedo un orario, nelle parrocchie: ‘Dalla tal ora alla tal ora’. E poi? Non c’è porta aperta, non c’è prete, non c’è diacono, non c’è laico che riceva la gente… Questo fa male”. Parole di fronte alle quali mons. Feroldi invita a un ulteriore riflessione: “Non sempre credo che la decisione di stabilire degli orari possa essere in contrasto con la volontà di apertura espressa dal Papa. Penso ai tanti parroci che sono incaricati della cura di più parrocchie. In questi casi stabilire un orario di presenza in un posto piuttosto che in un altro può facilitare l’incontro con i fedeli, che sanno dove e quando trovarti”. “Contesti – conclude il sacerdote – dove diventa fondamentale l’aiuto e la collaborazione con laici, religiosi e diaconi, chiamati, per primi, a tenere le porte aperte”.

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