Parrocchie aperte: don Tartaglia (Campobasso), “presenza impossibile senza laici di riferimento”

“Nella mia parrocchia ho messo degli orari di apertura e chiusura. E quando la chiesa è aperta c’è sempre qualcuno che accoglie, che siano laici o sacerdoti disponibili anche per le confessioni”. Don Michele Tartaglia, parroco della cattedrale della Santissima Trinità, parrocchia di Santa Maria Maggiore di Campobasso, commenta positivamente le parole di Papa Francesco di ieri al Giubileo dei diaconi: “A me fa male al cuore quando vedo un orario, nelle parrocchie: ‘Dalla tal ora alla tal ora. E poi? Non c’è porta aperta, non c’è prete, non c’è diacono, non c’è laico che riceva la gente…”. Una presenza, spiega il parroco, che oltre a essere “un servizio”, “una consegna di sé” per usare le stesse parole del Pontefice, vuole essere anche un’accortezza necessaria, per esempio “a prevenire dei furti, anche di ostie consacrate, che in passato abbiamo subito”. Infine, le parole del Papa “ci esortano anche a porci la domanda se stare fuori nella strada o dentro. Una presenza che in ogni caso sarebbe impossibile senza il contributo di laici che siano persone di riferimento”.

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