Parrocchie aperte: don Grillo (Scala Coeli-Rossano), “un sacerdote non può essere legato al tempo”

“Il Papa ha perfettamente ragione anche perché un sacerdote o parroco non può essere legato al tempo”. Così don Rocco Grillo, parroco di Scala Coeli, un piccolo paese di meno di mille abitanti nella diocesi di Rossano-Cariati, commenta le parole di Papa Francesco durante il Giubileo dei diaconi. La “donazione sacerdotale è totale. Il parroco – spiega don Grillo – deve essere sempre disponibile ad accogliere tutti non solo i vicini ma in mondo particolare i ‘lontani’”. L’invito del Papa aiuta a “cambiare mentalità e evidenzia di più la dimensione della Chiesa in uscita. Questo solo ed esclusivamente nell’interesse del fedele che in qualunque momento trova una ‘porta’ che l’ascolta”. E questo, per il sacerdote, si nota in modo particolare nelle piccole parrocchie di estrema periferia dove il parroco è “un punto di riferimento essenziale non solo per quanto riguarda la vita spirituale, ma anche la vita sociale di ogni singolo fedele. Dalla mia esperienza consiglio di fornire ai fedeli i recapiti telefonici, per essere meglio rintracciati e quindi meglio pronti a rispondere”.

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