Diocesi: Cosenza, all’appello al voto della Consulta aggregazioni laicali

“Oggi è il tempo della corresponsabilità. La democrazia è un bene delicato, fragile, come una pianta che ha bisogno di essere innaffiata con cura: non è data per sempre. Per questo, il primo impegno che chiediamo di assumere a tutti i cittadini è di esercitare il diritto di voto”. Lo si legge in una nota della Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi di Cosenza-Bisignano, in vista delle prossime elezioni amministrative. “Non partecipare al voto significherebbe non solo delegare ad altri il compito di scegliere per noi – spiega la Consulta – ma anche sottrarsi all’impegno per un cambiamento fondato sulla nostra responsabilità. Di conseguenza invitiamo anche a un esercizio ‘libero’ del voto. Sentiamo forte l’esigenza di rimarcare il valore educativo di una scelta libera: le generazioni future chiederanno conto delle nostre scelte e sperimenteranno la libertà e la democrazia solo se noi le avremo vissute fino in fondo”.
Per la Consulta, “ogni candidato può testimoniare che la politica è un bene, operando con realismo e prudenza, senza fare promesse che non può mantenere. Occuparsi del bene di tutti in un’amministrazione locale è esso stesso un bene, perché significa contribuire a fare delle nostre città una casa abitabile per tutti e per ciascuno”. Non solo: “Va riconosciuta la famiglia come fulcro della solidarietà verso le fasce più deboli, da sostenere con politiche sociali adeguate e valorizzando il contributo del volontariato e dell’associazionismo”. Poi alcune raccomandazioni: “Non votare chi accumula incarichi. Non votare chi fa della logica dello scambio e del favore il motore del consenso. Non votare chi in passato ha ricoperto ruoli di primo piano in altri gruppi politici ideologicamente diversi o chi pratica il trasformismo partitico in maniera disinvolta. Vota chi, in coerenza di vita rispetto ai valori professati, propone la crescita delle comunità nella giustizia e nel riequilibrio delle diseguaglianze. Vota chi ha fatto del rispetto della legalità il proprio verificato impegno, del sostegno disinteressato ai ‘piccoli e ai poveri’ prassi di vita, della trasparenza delle proprie scelte il proprio dovere”.

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