Papa Francesco: Corpus Domini, “fare” l’Eucaristia è “dare da mangiare”

“Offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti”. Si può sintetizzare in questi “due piccoli gesti” il “fare” Eucaristia, cioè rispondere alla “testimonianza più antica sulle parole di Cristo nell’Ultima Cena”: “Fare questo in memoria di me”. A spiegarlo alle migliaia di fedeli radunati questa sera sul sagrato della basilica di San Giovanni in Laterano, per la Messa del Corpus Domini, è stato il Papa. “Per due volte l’apostolo Paolo, scrivendo alla comunità di Corinto, riporta questo comando di Gesù nel racconto dell’istituzione dell’Eucaristia”, ha esordito Francesco nella sua omelia in forma di meditazione: “Fate questo”, cioè “prendete il pane, rendete grazie e spezzatelo; prendete il calice, rendete grazie e distribuitelo”. “Gesù comanda di ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua, mediante il quale ci ha donato il suo Corpo e il suo Sangue”, ha ricordato: “E questo gesto è giunto fino a noi: è il ‘fare’ l’Eucaristia, che ha sempre Gesù come soggetto, ma si attua attraverso le nostre povere mani unte di Spirito Santo”. Il “fate questo”, per il Papa, rimanda a ciò che Gesù aveva già chiesto ai suoi discepoli, “davanti alle folle stanche e affamate”:  “Voi stessi date loro da mangiare”, come si legge nel Vangelo di Luca. “In realtà, è Gesù che benedice e spezza i pani fino a saziare tutta quella gente, ma i cinque pani e i due pesci vengono offerti dai discepoli, e Gesù voleva proprio questo: che, invece di congedare la folla, loro mettessero a disposizione quel poco che avevano”, il commento di Francesco. “E poi c’è un altro gesto”, ha proseguito: “I pezzi di pane, spezzati dalle mani sante e venerabili del Signore, passano nelle povere mani dei discepoli, i quali li distribuiscono alla gente. Anche questo è ‘fare’ con Gesù, è ‘dare da mangiare’ insieme con Lui”. “E’ chiaro che questo miracolo non vuole soltanto saziare la fame di un giorno, ma è segno di ciò che Cristo intende compiere per la salvezza di tutta l’umanità donando la sua carne e il suo sangue”, ha spiegato il Papa: “E tuttavia bisogna sempre passare attraverso quei due piccoli gesti: offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti”.

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