Istat: la presenza di stranieri bilancia il “degiovanimento”. Il fenomeno della “sospensione dell’identità”

La vita si allunga, tanto che su 100mila residenti ci sono 31,4 persone di oltre 100 anni, perlopiù donne (83,8% al 1° gennaio 2015), e tra questi il 4,6% supera i 105 anni. È quanto emerge dal Rapporto Istat 2016 sulla situazione del Paese, presentato oggi a Montecitorio. Nel resto d’Europa più centenari e over100 si trovano solo in Spagna e Francia (33,3 e 368 persone per 100mila residenti). Sono però meno numerose le nuove generazioni. Infatti meno del 25% della popolazione italiana è sotto i 24 anni, una quota dimezzata tra il 1926 e il 2016. La presenza di ragazzi stranieri immigrati o nati in Italia ha bilanciato in parte quello che l’Istat chiama il “degiovanimento”, cioè la progressiva diminuzione delle nuove generazioni per il calo delle nascite. Dal 1993 al 2014 in Italia sono nati quasi 971mila bambini stranieri, con un trend di crescita invertito solo negli ultimi due anni. Ai ragazzi nati in Italia (il 72,7% degli stranieri sotto i 18 anni, si aggiungono i giovanissimi arrivati insieme ai genitori o per congiungimento familiari). Tra gli stranieri sotto i 18 anni circa il 38% si sente italiano, il 33% si sente straniero, il 29% indeciso. Questa “sospensione dell’identità” è una caratteristica che interessa un numero consistente di ragazzi con background migratorio che vivono in Italia.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa