Istat: continua a diminuire il numero medio di figli per donna

Oltre due terzi delle trentenni (2,7 milioni) non hanno ancora lasciato la proprio famiglia e sono diminuite di circa 41mila le donne che tra i 18 e i 30 anni si sposano per la prima volta. Continua a diminuire il numero medio di figli per donna. È quanto emerge dal Rapporto Istat 2016 sulla situazione del Paese, presentato oggi a Montecitorio. Subito dopo la Prima guerra mondiale – riporta la ricerca – i figli per donna erano 2,5, per passare a 2 dopo il secondo dopoguerra, fino ad 1,5 figli per le donne della generazione del 1970. Il calo della fecondità recente è dovuto in gran parte al posticipo delle nascite da parte della Generazione del millennio. Il posticipo riguarda tutte le tappe del ciclo della vita. Diventavano nonne entro i 50 anni il 38,2% delle donne nate prima del 1940, contro il 30% di quelle nate all’inizio degli anni Cinquanta. Per gli uomini, diventavano nonni prima dei 60 anni il 38,7% dei nati prima del 1940 e il 33,1% tra quelli nati nel periodo 1945-49. Oggi si diventa nonni in media a 54,8 anni e i rapporti tra nonni e nipoti rimangono saldi e con un ruolo attivo dei nonni, coinvolti nell’affidamento dei nipoti fino ai 13 anni in 86,9% dei casi.

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