Polonia: mons. Gadecki (pres. vescovi), “il futuro sta nella fedeltà al Vangelo e nell’ordine morale basato sul rispetto della vita e della famiglia”

“Il futuro per la Polonia e l’Europa sta nella fedeltà al Vangelo e nell’ordine morale basato sul rispetto della vita e della famiglia”: lo ha affermato monsignor Stanislaw Gadecki, presidente dell’episcopato polacco e arcivescovo di Poznan nel messaggio per il 1050o anniversario della cristianizzazione della Polonia, trasmesso dalla televisione pubblica alla vigilia delle celebrazioni che da oggi (14 aprile) dureranno fino a domenica. Il presule ha rilevato che il ricordo del battesimo del duca Mieszko I, avvenuto nel 966, è “anche un’occasione per tutti per riflettere sul significato del battesimo nella vita personale”. Questo, ha detto, “richiede un esame di coscienza” seguito “dalla scoperta” che “il futuro dipende soprattutto da uno stretto e stabile legame con Cristo”. Grazie al battesimo di Mieszko I “la società polacca è stata costruita su valori evangelici divenuti fondamento della vita della società e dello Stato polacco”, ha sottolineato il presidente dell’episcopato rammentando anche che “grazie ai valori del Vangelo, che insegnano vera libertà e giustizia, per molti secoli la Polonia sia stata considerata uno dei più democratici e tolleranti Paesi d’Europa” dove “numerose minoranze cercarono protezione”. L’arcivescovo ha anche ammonito che “la perdita della memoria delle proprie radici cristiane” comporta il rischio di “annientamento delle fondamenta della vita sociale” e mette in pericolo “la stabilità stessa della nostra esistenza”.

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