Diocesi: Cremona, l’8 aprile concerto in cattedrale per il Giubileo della misericordia

Misericordia “è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita; misericordia è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”. Monsignor Dante Lafranconi, vescovo emerito di Cremona, fa sue le parole di Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia. Oggi il presule è intervenuto alla presentazione, in curia, del concerto per il tempo pasquale “Canto di misericordia”, cantata sacra per soprano, mezzosoprano, tenore, baritono, recitante, coro e orchestra composta in occasione dell’Anno santo dal maestro Federico Mantovani e che il Coro polifonico cremonese da lui diretto proporrà in cattedrale l’8 aprile alle 21. “Non ci accontenteremo di ascoltare – ha assicurato mons. Lafranconi -, né ci fermeremo al compiacimento di una esecuzione coinvolgente. Ci lasceremo trasportare sulle onde del canto dal desiderio – anzi, dal bisogno – di andare oltre l’ascolto per mostrare la misericordia nello sguardo degli occhi e nelle opere delle mani. Perché, come ammonisce sant’Agostino, non basta can­tare con la voce; bisogna cantare con la vita”. La misericordia “a buon prezzo” non esiste, perché il cammino per incontrarla “è scomodo e impervio: è il cammino dell’abbassamento, dell’umiltà, del farsi piccoli per riconoscere con coraggio e lealtà la propria miseria, i propri tradimenti, i propri errori. E pentirsene”, ha spiegato Mantovani. La “cantata” intende dunque rappresentare un percorso “dall’abisso della nostra miseria all’abisso della misericordia di Dio”.

 

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