Papa Francesco: ai movimenti popolari, “denaro” governa “con la frusta della paura” e “ci rende crudeli”

Il denaro governa “con la frusta della paura”, che è “un buon affare per i mercanti di morte” perchè “ci indebolisce, ci destabilizza, distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali, ci anestetizza dei fronte alla sofferenza degli altri e alla fine ci rende crudeli”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, parlando in Aula Nervi alle migliaia di delegati dei movimenti popolari provenienti da più di 60 Paesi per esprimere “la stessa sete di giustizia, lo stesso grido: terra, casa e lavoro per tutti”. Il Papa ha ricordato il loro lavoro e le loro rivendicazioni, tra cui “la felicità di ‘vivere bene”, “la vita buona” e “non quell’ideale egoista che ingannevolmente inverte le parole e propone la ‘bella vita’”. Invece, ha osservato “il colonialismo ideologico globalizzante cerca di imporre ricette sovraculturali che non rispettano l’identita dei popoli”. Papa Francesco si è congratulato con i membri dei movimenti popolari perchè continuano “ad aprire strade e lottare”, nonostante “forze potenti” possono “neutralizzare questo processo di maturazione di un cambiamento che sia in grado di spostare il primato del denaro e mettere nuovamente al centro l’essere umano”. Questa “struttura ingiusta che collega tutte le esclusioni che voi soffrite”; ha osservato, si può trasformare in una “frusta esistenziale” che “rende schiavi, ruba la libertà, colpisce senza misericordia alcuni e minaccia costantemente altri” fin dove “vuole il denaro divinizzato”. Il denaro governa dunque “con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare che genera sempre più violenza, in una spirale discendente che sembra non finire mai”.

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