Medici con l’Africa Cuamm: malnutrizione colpisce un bambino su tre sotto i cinque anni e una donna su tre

“Il problema della malnutrizione in Africa subsahariana colpisce un bambino su tre sotto i cinque anni e una donna su tre”. Lo ha spiegato Giovanni Putotu, responsabile programmazione del Cuamm, intervenendo al Congresso annuale dell’ong italiana a Padova. “Il problema è grande e complesso ma va affrontato. Le cause e concause le conosciamo: poco cibo, diete inadeguate, malattie, condizioni ambientali e igieniche difficili; e poi cause legate alle catastrofi come carestie e guerre, assenza di reti di protezione sociale, politiche sbagliate. La conseguenza è che il 45% dei bambini che muoiono sotto i 5 anni sono portatori di uno stato di malnutrizione. Per chi sopravvive c’è il grande rischio di uno sviluppo compromesso, di danni all’architettura cerebrale, la compromissione delle funzioni motorie, linguistiche, relazionali, e l’incapacità, crescendo, di mantenersi”. Quali le strategie? “La scienza progredisce anche in un contesto povertà: la strategia dei mille giorni, dal concepimento ai primi due anni di vita, in cui si possono fare interventi nei confronti della donna anche per sostenerla nell’alimentazione, poi nel parto, nell’allattamento e poi nella crescita del bambino seguendolo sotto il profilo nutrizionale e sanitario. È dimostrato che se si allatta per i primi sei mesi c’è una drastica riduzione mortalità”. Si calcola che vi saranno circa 50mila bambini da accompagnare nella crescita per contrastare malnutrizione cronica.

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