Medici con l’Africa Cuamm: card. Parolin, “fare un’alleanza di fraternità nel mondo che si occupi dei poveri e tra i poveri”

“Mi piace sottolineare che la radice del Cuamm nasce dal Vangelo e dalle parole di Gesù ‘Andate e curate gli ammalati’. Il Vangelo ci insegna ad essere attenti a tutti gli ammalati e a coloro che sono nel bisogno, l’augurio è che si continui ad attingere a questa radice nell’opera che si sta facendo nel mondo”. Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, ai medici e volontari del Cuamm di Padova oggi riuniti per il Congresso annuale dell’ong italiana. Alla domanda sulla crescita dell’indifferenza nella popolazione verso i più poveri, il card. Parolin ha risposto: “Credo che tutti conosciamo l’insistenza con cui Papa Francesco parla e lotta contro la cultura dell’indifferenza e dell’assuefazione, per la quale non ci rendiamo conto di quelli che soffrono anche se ci stanno intorno. Vi invito a guardare a ogni uomo e persona con gli occhi della fraternità, a fare un’alleanza di fraternità nel mondo che si occupi dei poveri e tra i poveri. Il Cuamm è un esempio molto concreto di questo impegno contro l’indifferenza”. “Quando si opera il bene si riesce a collaborare con tutti, anche con quanti non condividono la stessa fede”, ha precisato monsignor Claudio Cipolla, vescovo di Padova, che ha evidenziato come il Cuamm sia una delle opere più belle dei fedeli della Chiesa di Padova.

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