Indonesia: anche i cattolici in piazza contro gli estremismi per “l’unità nella diversità”

Almeno tremila indonesiani di tutte le religioni, compresi i cattolici, sono scesi in piazza nella capitale Jakarta e a Semarang nei giorni scorsi per opporsi agli estremisti e ribadire il motto dell’Indonesia “unità nella diversità” e la Pancasila, ossia la “Carta dei cinque principi” su cui si fonda la Costituzione indonesiana: alla base della manifestazione anche il recente episodio di una bomba fatta esplodere davanti a una chiesa protestante nella provincia del Kalimantan est, durante la quale è morto un bimbo di due anni, e il tentativo di polarizzare la nazione in seguito alla vicenda del governatore di Jakarta, il cristiano Basuki Tjahaja Purnama, detto “Ahok”, accusato di blasfemia. Il 4 novembre centinaia di migliaia di persone, guidate da gruppi musulmani radicali, avevano infatti organizzato una manifestazione contro il governatore di Jakarta, chiedendone l’arresto. Il 16 novembre, la polizia ha ufficialmente indagato Ahok per blasfemia, annunciando che verrà rinviato a giudizio. P. Simon Petrus Lili Tjahjadi, rettore della facoltà di Filosofia alla Università Driyarkara a Giacarta ha spiegato all’agenzia Fides che “la preoccupazione per il bene comune dell’Indonesia è anche nostra. Questa è la prova del nostro impegno per tutelare l’identità profonda dell’Indonesia, che è pluralista”.

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