Natale: mons. Lafranconi (Cremona), “è un bene che Gesù non abbia trovato posto nell’albergo”

Mons. Dante Lafranconi

“È davvero un mistero d’amore quello che avvolge la notte di Natale: Dio viene incontro all’uomo, gli spalanca le braccia, desidera fargli sentire tutto il calore della sua misericordia, ma questi spesso si ritrae, accampa delle scuse, addirittura chiude la porta”. È quanto scrive monsignor Dante Lafranconi, amministratore apostolico di Cremona, nel messaggio natalizio alla diocesi. “Non c’è posto per Dio!”, prosegue il presule, che ricorda come “la fede nasca dallo stupore di scoprirsi amati, immeritatamente, da Dio”. “Non ci scandalizza – si chiede il presule – un mondo, dove si uccidono ogni giorno migliaia di persone solo per conquistare potere e ricchezza? Dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri? Dove le risorse del pianeta sono sfruttate da pochi a scapito di tutti?”. E allora “forse è un bene che Gesù non abbia trovato posto nell’albergo” perché “solo in questo modo egli può identificarsi con gli ultimi della terra, con coloro per i quali non c’è mai posto”. Così come “è un bene che sia nato nella mangiatoia perché così nessun potente potrà utilizzare il suo nome per schiacciare i più deboli”, afferma il vescovo, per il quale “è un bene che Gesù non abbia trovato un posto nell’albergo”, perché “solo così egli potrà continuare a scandalizzare chi continua a vivere al calduccio, chiuso nella propria casa”. Mons. Lafranconi ricorda anche che “è l’ultimo Natale che celebro con voi come vescovo della Chiesa che è in Cremona”, dato che “il prossimo 30 gennaio accoglieremo con gioia e trepidazione il nostro nuovo pastore, mons. Antonio Napolioni”.

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