Salute: mons. Santoro (Taranto), “venerare la Madonna della salute è grido importante”

“Il Dio con noi, l’Emmanuele che nasce, è vicino a chi ha il cuore ferito”. Lo afferma nel suo messaggio natalizio alla diocesi, l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro. Di ritorno dall’ospedale Santissima Annunziata dopo aver elevato la cappella a chiesa giubilare, il presule rivela che “ho portato con me, in questa apertura straordinaria del Giubileo, l’icona della Madonna della Salute”. “In una città come la nostra, venerare Maria, salute del popolo tarantino, sotto questo titolo è già di per sé un grido importante”, prosegue mons. Santoro, per il quale “vorrei che, dopo questi anni di tribolazione e di umiliazione, l’anno nuovo fosse caratterizzato da un corso nuovo, soprattutto per guardare sereni al futuro dei nostri bambini. La porta santa sia l’accesso ad un futuro di speranza!”. “Nella notte di Natale – prosegue – ho portato Gesù Bambino per mare e per le strade di Taranto Vecchia per poi celebrare la messa in cattedrale: desidero far sentire la vicinanza della Chiesa a ciascuno, ai pescatori e i mitilicultori anch’essi sempre sferzati da tanti problemi, agli operai, ai disoccupati, alla gente di mare e a tutti coloro soffrono. E come vorrei che non si perdesse mai di vista la minaccia ambientale e i conseguenti pericoli per la salute”. Mons. Santoro ricorda anche che “alcuni amici della comunità islamica di Taranto mi hanno donato giorni fa un bambinello Gesù. È un segno di rispetto reciproco e di stima per la fede degli altri”. “Se nel nome di Gesù vi sforzerete di essere per gli altri motivo di gioia, di pace e non di sofferenza, allora avrete passato un buon Natale”, conclude.

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