Società: mons. Soravito (Adria-Rovigo), “andiamo a visitare ‘presepi’ tragici”

Mons. Lucio Soravito de Franceschi, vescovo di Adria-Rovigo

“Mettiamo Gesù al centro della nostra vita, a partire da questo Natale”. È l’invito del vescovo di Adria-Rovigo, monsignor Lucio Soravito, contenuto nel messaggio natalizio indirizzato alla diocesi. “Con la sua nascita – afferma il presule – egli viene a dirci una tenerezza senza limiti, una misericordia che ci avvolge, un’amicizia che non ci abbandonerà mai”. “Con lui – aggiunge – la nostra vita ha un futuro, che va oltre la precarietà del presente” perché “Egli viene a promuovere la convivenza pacifica tra gli uomini, a insegnarci come rispettare e garantire i diritti universali di ciascun uomo, a farci vivere relazioni di fraternità e di collaborazione, a guidarci lungo le strade del perdono e della riconciliazione”. “Il Natale – evidenzia monsignor Soravito – porta a tutti gli uomini questo messaggio di gioia e di speranza, come l’ha portato ai pastori di Betlemme”. Anche noi – ammonisce – “siamo chiamati a farci portatori di gioia e di speranza”. “È Gesù il motivo della festa”, aggiunge il presule, “non sfrattiamolo dalla nostra vita, facciamogli posto”. Accogliamolo “nelle nostre case e nelle nostre istituzioni”, ma soprattutto “nei fratelli più poveri”. “Molti di essi – prosegue – sono simili a quel Bambino “sfrattato” da Betlemme. Molti non trovano posto nelle fabbriche, nelle case, nel cuore degli uomini”. “Come i pastori di Betlemme – conclude – andiamo a visitare questi ‘presepi’ tragici, facciamo posto per loro nella nostra vita, nel nostro cuore, nei nostri bilanci, nelle nostre istituzioni”.

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