Cosa vedere in sala? Le novità dall’11 aprile

Il mélo romantico per adolescenti “After” dal fenomeno editoriale di Anna Todd; la commedia sentimentale francese “L’uomo fedele” con la coppia Garrel-Casta; il dramma colombiano sul narcotraffico “Oro verde” del duo Gallego-Guerra; e il film di animazione “Wonder Park” sul bisogno di preservare fantasia e immaginazione

Come ogni giovedì, ecco la rubrica di cinema del Sir e della Commissione nazionale valutazione film Cei. In evidenza quattro film in sala dall’11 aprile: il mélo romantico per adolescenti “After” dal fenomeno editoriale di Anna Todd; la commedia sentimentale francese “L’uomo fedele” con la coppia Garrel-Casta; il dramma colombiano sul narcotraffico “Oro verde” del duo Gallego-Guerra; e il film di animazione “Wonder Park” sul bisogno di preservare fantasia e immaginazione.

“After”

Con molta probabilità farà il pieno al botteghino. Parliamo di “After”, film hollywoodiano firmato dalla regista esordiente Jenny Gage, che prende le mosse dal primo volume dell’omonima saga letteraria scritta da Anna Todd, che conta ben 5 libri e un prequel “Before”. Non si tratta di un fenomeno da prendere alla leggera perché, al di là dei contenuti, la collana nata sulla piattaforma Wattpad ha coinvolto oltre un miliardo e mezzo di lettori online, pubblicata poi in 30 Paesi con oltre 10 milioni di copie vendute. Il film senza dubbio si candida a entrare nell’immaginario adolescenziale (e non) secondo le stesse dinamiche di “Twilight”: qui non ci sono vampiri o elementi fantasy, ma gli ingredienti di base sono pressoché gli stessi, ovvero un amore bruciante tra giovani ventenni e tanti ostacoli che mettono a repentaglio l’unione. È qualcosa di nuovo? William Shakespeare ci aveva già pensato secoli prima con “Romeo e Giulietta”. Senza però scomodare il Bardo, qui la storia si snoda con la studentessa diciottenne Tessa (Josephine Langford) che alle prese con le dinamiche universitarie si imbatte nel tenebroso Hardin (Hero Fiennes-Tiffin), ribelle e poco incline alle regole. Non diremo altro su quello che succede, su una storia che tocca virtuosismi di romanticismo, comprese delusioni e tradimenti. Storia costruita per un pubblico giovanile in cerca di lacrime, riscatto, seconda volta. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, semplice e adatto per dibattiti (in particolare per il legame di fiducia genitori-figli).

“L’uomo fedele”

Alla sua seconda regia, l’attore Louis Garrel – classe 1983, proveniente da una nota famiglia di cinema; il padre è Philippe Garrel, uno dei noti esponenti della Nouvelle vague – racconta l’amore conteso coinvolgendo nel cast l’attrice nonché moglie Laetitia Casta. È la storia di Marianne (Casta) e Abel (Garrel), che dopo anni di convivenza si lasciano all’improvviso, quando lei dichiara di aspettare un figlio da un altro. Anni dopo, un nuovo incontro e nuove dinamiche affettive si innescano. Seppure dalle premesse drammatiche, il film ha una traiettoria ironica e umoristica, secondo lo stile classico della commedia sentimentale francese. Nel film i riferimenti a François Truffaut ed Éric Rohmer sono striscianti, sottili, non invadenti ma precisi. E Louis Garrel conferma di possedere uno sguardo gentile e delicato, che accetta gli scherzi dell’amore anche riconoscendone i misteri. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

“Oro Verde”

È una pagina (vera) di denuncia e di periferie dimenticate quella che emerge dal film “Oro Verde” di Cristina Gallego e Ciro Guerra, film noto a livello internazionale con il titolo “Birds of Passage”. L’opera colombiana è stata scelta nel 2018 per inaugurare la 50a Quinzaine des Réalisateurs nell’ambito del Festival di Cannes; il film ha vinto inoltre il 40° Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano di Cuba. Si tratta dell’ascesa e caduta di una famiglia indigena negli anni ’60-’70, schiacciata dal traffico di droga. L’opera fotografa la brama di potere e la ricerca sfrenata del guadagno facile, ma dà conto anche delle conseguenze delle scelte e lo smarrimento che giunge abitando il male. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico.

“Wonder Park”

È un film per famiglie “Wonder Park”, prodotto dalla Paramount Animation e Nickelodeon con la regia di David Feiss. È la storia della bambina June che immagina un parco giochi i cui gestori sono l’orso blu Boomer, il porcospino Steve e la scimmia Peanut. Un mondo meraviglioso che va in crisi quando June smette di sognare e di giocare; ben presto però la bambina sarà chiamata a ritornare sui suoi passi e ad aiutare i suoi amici che rischiano di sparire. Un film che mette a fuoco il rapporto tra infanzia e immaginazione, l’importanza di preservarla nel percorso di crescita. Nello stesso filone “Toy Story”, “Monsters & Co.” e ancor prima “Peter Pan”, “Mary Poppins” e “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Per tutta la famiglia.

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