Venezia 75: tutto ciò che c’è da sapere. Film in concorso, italiani in gara e Leoni d’oro alla carriera

Alcuni numeri del Festival: 21 film in concorso, 22 proiezioni speciali “fuori concorso”, 19 titoli per la sezione Orizzonti rivolta a esplorare le nuove tendenze estetiche, così come le sperimentali e innovative Virtual Reality (40 opere) e Sconfini, la novità 2018 con 7 opere in cartellone. Ci sarà anche la serialità televisiva con le prime due puntate in anteprima mondiale de “L’amica geniale” di Saverio Costanzo. Leoni d’oro alla carriera a Vanessa Redgrave e David Cronenberg

Sarà come al solito ricco il programma della 75ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, al Lido da mercoledì 29 agosto a sabato 8 settembre. A condurre le cerimonie di apertura e chiusura sarà l’attore Michele Riondino, che farà gli onori di casa insieme al presidente della Biennale, Paolo Baratta, e al direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera. In breve i numeri del Festival che vedremo: 21 film in concorso, 22 proiezioni speciali “fuori concorso”, 19 titoli per la sezione Orizzonti rivolta a esplorare le nuove tendenze estetiche, così come le sperimentali e innovative Virtual Reality (40 opere) e Sconfini, la novità 2018 con 7 opere in cartellone. Anche la serialità televisiva sarà protagonista a Venezia: verranno infatti presentate in anteprima mondiale le prime due puntate de “L’amica geniale” di Saverio Costanzo, adattamento della saga letteraria di Elena Ferrante.

 

I film in concorso

“First Man” di Damien Chazelle è stato il primo film a essere annunciato come pellicola di apertura del cartellone di Venezia. Il regista di “La La Land” torna così al Lido per raccontare la storia del mitico allunaggio del luglio 1969. Con lui ci saranno il divo Ryan Gosling e Claire Foy, la regina Elisabetta nella serie “The Crown”. Oltre a Chazelle ci sono dei ritorni importanti al Lido come il messicano Alfonso Cuaron (“Gravity”), che presenta il suo progetto “Roma” prodotto da Netflix, oppure il già Leone d’oro Mike Leigh, regista britannico che presenta “Peterloo”. Ancora, il regista-pittore statunitense Julian Schnabel (“Lo scafandro e la farfalla”) che presenta il suo “At Eternity’s Gate”.

Tra i grandi autori attesi in laguna ci sono poi Jacques Audiard con “The Sisters Brothers”, i fratelli statunitensi Ethan e Joel Coen con “The Ballad of Buster Scruggs” e la rivelazione László Nemes, che dopo l’Oscar per “Il figlio di Saul” propone “Sunset”. Saranno sempre in concorso: Yorgos, Lanthimos, Rick Alverson, Olivier Assayas, Brady Corbet, Paul Greengrass, Florian Henckel von Donnersmarck, Jennifer Kent, David Oelhoffen, Carlos Reygadas, Gonzalo Tobal e Shinya Tsukamoto.

Tra i 21 film in competizione troviamo anche una buona presenza italiana, capeggiata dal veterano Mario Martone che presenta al Lido, dopo “Il giovane favoloso”, il nuovo “Capri-Revolution”. Insieme a Martone vedremo Luca Guadagnino, che mostrerà una personale rivisitazione del film di Dario Argento “Suspiria” – con lui al Lido le attrici-muse Tilda Swinton e Dakota Johnson – e il regista sperimentale Roberto Minervini, che continua il suo racconto dell’America periferica e sofferente con “What You Gonna Do When the World’s On Fire?”.

Alberto Barbera (Foto ASAC)

Scorrendo il programma della Mostra il direttore artistico ha dichiarato:

“L’edizione è ricca e curiosa. Ci sono molti film di genere. È come se gli autori avessero capito che fosse necessario recuperare i generi storici, in costume, i western. Ci sono anche molte scoperte, otto opere prime. Ogni anno scommettiamo su un autore che buttiamo nell’arena”.

Da Lady Gaga a Vanessa Redgrave, gli eventi più attesi

A portare un scarica di adrenalina al Lido sarà il film fuori concorso “A Star is Born”, esordio dietro alla macchina da presa del popolare attore statunitense Bradley Cooper, anche protagonista del film con la cantante Lady Gaga. Un evento che richiamerà molti appassionati di cinema ma anche dell’artista italo-americana.

Due grandi autori poi parteciperanno sempre fuori concorso: il regista cinese Zhang Ymou con “Shadow” e l’israeliano Amos Gitai.

Due infine saranno i Leoni d’oro alla carriera che faranno felici soprattutto gli amanti del cinema d’autore: l’attrice britannica Vanessa Redgrave e il regista canadese David Cronenberg.

Le Giurie di Venezia 75

Da tempo è noto il presidente della Giuria internazionale, il regista messicano Guillermo del Toro, vincitore del Leone d’oro nell’ultima edizione della mostra con “The Shape of Water”. Accanto a lui troveremo al Lido: il regista italiano Paolo Genovese, l’attore due volte premio Oscar Christoph Waltz, l’attrice inglese Naomi Watts, l’interprete danese Trine Dyrholm, l’attrice-regista francese Nicole Garcia, la regista taiwanese Sylvia Chang, quella polacca Malgorzata Szumowska e l’autore neozelandese Taika Wititi.

Presiederanno le giurie delle altre sezioni: la regista greca Athina Tsangari (Orizzonti), il regista iraniano Ramin Bahrani (Premio Opera Prima “Luigi De Laurentis”), la regista premio Oscar danese Susanne Bier (Venice Virtual Reality) e il regista-sceneggiatore italiano Salvatore Mereu (Venezia Classici).

Si conferma, inoltre, da 70 anni alla Mostra di Venezia la presenza della Giuria cattolica Signis (già Ocic), organizzazione mondiale cattolica per le comunicazioni sociali riconosciuta dalla Santa Sede. Insieme alla Giuria cattolica è da menzionare anche quella protestante con l’organizzazione mondiale Interfilm.

Il Premio “Robert Bresson” 2018 a Liliana Cavani

Andrà per la prima volta a una regista donna il premio “Robert Bresson” della Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS), riconoscimento che vanta il patrocinio del Dicastero per la Comunicazione e del Pontificio Consiglio della Cultura della Santa Sede. A riceverlo a Lido, nello Spazio FEdS dell’Hotel Excelsior, sarà l’autrice emiliana Liliana Cavani, che ha firmato molte opere di rilievo tra cui tre film su san Francesco d’Assisi.

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