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Agensir.it si rinnova. Nuova grafica e nuovi contenuti

Da dove nasce questo cambiamento? Da due punti fermi: dall’ascolto e dalla nostra storia. Non si tratta di un’operazione di maquillage, non è un “imbiancare” un po’ quanto già esistente, ma - nel solco del magistero di Papa Francesco - abbiamo voluto dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo. Una vera e propria “riforma”, fondata, appunto, sull’ascolto e sulla tradizione

Agensir.it si rinnova. Nuova grafica e nuovi contenuti per il sito del Servizio Informazione Religiosa (Sir) alla vigilia di un anniversario tondo – il 30° compleanno – che nel 2018 avremo modo di festeggiare nel miglior modo possibile!

Da dove nasce questo cambiamento? Da due punti fermi: dall’ascolto e dalla nostra storia. Non si tratta di un’operazione di maquillage, non è un “imbiancare” un po’ quanto già esistente, ma – nel solco del magistero di Papa Francesco – abbiamo voluto dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo. Una vera e propria “riforma”, fondata, appunto, sull’ascolto e sulla tradizione.

L’ascolto è un atto necessario allo svolgersi della comunicazione e prevede, per prima cosa, il silenzio, condizione indispensabile per ricevere ogni parola pronunciata e coglierne il significato. In questi mesi, abbiamo cercato di dare corpo a questo principio comunicativo. Ci siamo messi in ascolto, anzitutto, tra di noi, l’uno l’altro, e poi dei vari territori, geografici e umani, che ogni giorno si accostano alla nostra informazione.

Tanti gli stimoli e le indicazioni raccolte. Una su tutte: maggiore memoria, per riuscire a cogliere il frammento riconducendolo all’insieme. Non uno slogan, ma un piano di lavoro che abbiamo cercato di tradurre, nella nuova home page, con una sorta di coerenza interna e di continuità tra le notizie, di capacità di approfondimento e di superamento della logica dell’“usa e getta” informativo.

La notizia, per noi del Sir, non deve possedere solo il carattere della novità, ma anche quello della memoria, perché senza memoria non c’è identità.

E questo vale soprattutto per un mondo, come quello dell’informazione, i cui confini sotto la spinta delle moderne tecnologie diventano sempre più labili. La nuova grafica di Agensir.it cerca di rispondere proprio a questo “credo”, offrendo percorsi di comprensione dei principali fatti quotidiani.

Lo faremo con il passo veloce dell’Agenzia e, nello stesso tempo, con quello paziente di chi si sforza di comprendere il significato profondo di ciò che avviene.

E questo ci riporta alle fondamenta della nostra storia, scandita dal servizio alla Chiesa italiana, ai settimanali diocesani, all’Europa e al mondo. Tutto verrà riproposto in modo nuovo e creativo. Così, le notizie sulla Chiesa italiana si arricchiscono del rapporto vitale e non formale con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, nel tentativo di raccontare al meglio la vivacità della nostra Chiesa. Uno spazio dove non mancherà il confronto anche con gli altri media Cei (Avvenire, Tv2000 e InBlu Radio).

Accanto a questo, continuerà l’attenzione costante ai settimanali diocesani. Per loro abbiamo pensato una novità: nella nuova home page, infatti, sarà possibile una “condivisione” dei loro racconti, per aiutare a comprendere meglio il territorio italiano, nelle sue mille sfaccettature. E, ancora, il servizio europeo, che continuerà a informare sulle attività delle Conferenze episcopali, degli Organismi ecclesiali (Ccee e Comece), delle istituzioni e degli enti sociali e culturali europei. Ma non solo: arriva “Spazio Balcani-Europa”, un punto informativo che si spiega nell’attenzione già riservata a questa Europa vasta, complessa e “diversa” e che trova nella regione balcanica ferite aperte, innumerevoli sfide, nuove speranze. I Balcani attraversano mutamenti profondi sul piano sociale, culturale, economico e religioso che intendiamo conoscere, comprendere e raccontare, nella consapevolezza che questi Paesi sono un elemento importante della storia e dell’identità continentale, dove si gioca una parte essenziale del futuro dell’Europa.

Continueremo, infine, a seguire con interesse quanto avviene nel mondo, con alcuni focus, in modo particolare, sugli Stati Uniti, vista l’attualità che ci riporta quotidianamente al continente americano. L’impegno è anche di ampliare la nostra informazione sull’Africa, per conoscere e far conoscere le ragioni della migrazione di uomini e donne. Non dimenticando l’Asia e l’America Latina. Con una premessa fondamentale:

il punto di riferimento non è il confine geografico, bensì l’orizzonte antropologico ed esistenziale.

Sono l’uomo, la sua dignità, la comunità in cui le persone vivono qui ed ora, i punti di riferimento. In questa prospettiva e con questo “background” non può che scaturire un’informazione rispettosa della persona umana. Noi ci crediamo e in questo rinnovato servizio alla Chiesa e al territorio non resta che augurarvi: buona “navigazione”!

(*) direttore Sir

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