L’imprenditore Fontana: “Fabbricavo mine anti-uomo, ora semino pace”

È una bella storia di conversione quella raccontata all’Arsenale della Pace di Torino dall’imprenditore Vito Alfieri Fontana: da fabbricante di armi a sminatore su tanti terreni di guerra.

“Papà ma tu sei un assassino? Perché proprio tu?”. Era il 1993, l’ingegnere Vito Alfieri Fontana tornava a casa con i figli. Guidava e dal sedile posteriore il piccolo, accanto alla sorella, dopo avergli chiesto informazioni su mine e bombe, verificava con quegli interrogativi la conclusione del suo ragionamento. “Sentirsi dare dell’assassino dal proprio figlio non può lasciarti indifferente anche se non fu solo quello a farmi cambiare”. Inizia così a raccontarsi a “La Voce e Il Tempo” l’uomo che da fabbricante di armi è divenuto sminatore, da produttore di ordigni a distruttore degli stessi, per restituire futuro a bambini, uomini e donne nell’Est europeo, in Africa, in quei paesi dove rovine, campi, colline sono coperte di ordigni inesplosi.

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