Festa a Bucarest in attesa di Papa Francesco. Mons. Robu, “lo accogliamo a braccia aperte”

Il monastero delle suore della Congregatio Jesu, alla periferia della capitale romena, ospita la festa diocesana in preparazione alla visita di Bergoglio (31 maggio-2 giugno) che, oltre a Bucarest, farà tappa a Iasi, Blaj e al Santuario mariano di Sumuleu Ciuc. 300 volontari al lavoro, migliaia di iscritti. Oggi il lancio dell'inno della visita, giochi per i bambini, una catechesi a quiz. Ai fornelli due chef italiani affiancati da preti romeni

Mancano tre settimane alla visita di Papa Francesco in Romania (31 maggio-2 giugno) e l’arcidiocesi di Bucarest dà inizio alla festa con un invito alla gioia. Giovani, anziani, famiglie, religiosi e sacerdoti sono oggi invitati al “Festival della gioia”, che si svolge per l’intera giornata presso il monastero delle suore della Congregatio Jesu, alla periferia della capitale romena.
Il festival anticipa e “lancia” l’incontro con Francesco che arriverà a Bucarest il 31 maggio: il Santo Padre, dopo gli incontri con le autorità dello Stato e della Chiesa ortodossa romena, la sera celebrerà la messa nella cattedrale romano-cattolica di San Giuseppe. L’arcidiocesi si prepara ad accogliere più di 30mila persone, nella cattedrale e nei dintorni per la celebrazione con il pontefice. “Siamo grati al Santo Padre per questo grande dono che rivolge non solo ai cattolici della Romania, ma a tutti i romeni. Lo ringraziamo e lo aspettiamo con le braccia aperte e con i cuori ricolmi di gioia”, dice l’arcivescovo di Bucarest, mons. Ioan Robu.
Per la visita del Papa a Bucarest si sono iscritti e mobilitati 300 volontari che oggi sono impegnati nell’organizzazione e nella conduzione del “Festival della gioia”: sono fedeli dai 16 ai 60 anni, provenienti da varie parrocchie dell’arcidiocesi, coordinati dal Centro diocesano per la pastorale giovanile.
Durante la giornata, oltre a varie attività per i bambini, i giovani e le famiglie, è prevista una catechesi sul magistero del Papa, con quiz e premi, un concorso di cucina tra due sacerdoti dell’arcidiocesi e due chef italiani – Andrea Di Russo e Antonio Passarelli –  che vivono e lavorano a Bucarest, e la proiezione di un film su Papa Francesco.
In occasione del festival, l’arcidiocesi presenterà anche l’inno ufficiale per la visita di Bergoglio a Bucarest, intitolato “Camminiamo tutti insieme”. L’inno è ispirato al motto della visita del pontefice in Romania ed è stato composto da un sacerdote romeno, Jerome Ambarusi.

Per la visita nella capitale, l’arcidiocesi ha scelto come logo uno skyline che rappresenta vari edifici simbolici di Bucarest, tra i quali anche le due cattedrali cattoliche, latina e bizantina, e ha dedicato all’evento un sito internet (https://www.papalabucuresti.ro/) e una pagina facebook (https://www.facebook.com/PapalaBucuresti/).
La comunità delle suore di Congregatio Jesu, dove si svolge il festival, è un simbolo della resistenza della Chiesa cattolica in Romania durante il comunismo di Ceausescu: è l’unico monastero del Paese ad essere sopravvissuto in quel difficile frangente della storia nazionale ed europea. Dopo gli anni ‘90 la congregazione religiosa ha vissuto una primavera vocazionale e oggi le suore sono impegnate nella società romena in campo educativo, sociale e sanitario.

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