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Germania: i cattolici non restano a bordo campo. “Accettiamo le sfide di questa epoca”

Grande partecipazione al 101° Katholikentag, con oltre 75mila presenze. Il laicato si confronta con vescovi e politici. Tra gli ospiti il presidente federale Frank-Walter Steinmeier e la cancelliera Angela Merkel. L'incoraggiamento del presidente della Conferenza episcopale, card. Reinhard Marx. La relazione del responsabile del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK), Thomas Sternberg

Il 101° Katholikentag è stato un successo: questa la sintesi dell’evento dei giorni scorsi a Münster, con il motto “Cerca la pace”. Dopo il modesto esito dell’incontro di Lipsia del 2016, con pochi partecipanti e modesto risalto comunicativo, il risultato di quest’anno è stato molto diverso: più di 75mila partecipanti, dichiarano gli organizzatori, quasi il doppio rispetto a Lipsia, il numero più alto dal 1990: sono i dati delle Giornate dei cattolici tedeschi che, fra il 9 e il 13 maggio, hanno trovato nella grande città della Westfalia un ambiente accogliente e una comunità cattolica locale che ha messo in piedi uno sforzo organizzativo notevole, con oltre duemila volontari per rispondere pienamente alle aspettative degli organizzatori, il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk) e la diocesi di Münster, con la fattiva collaborazione del Comune della città e del Governo del Land Nord-Reno Westfalia. Le strade e i luoghi ufficiali lo hanno dimostrato: l’intero centro della città di Münster era invaso di sciarpe colorate; spesso era difficile scegliere tra le innumerevoli offerte di convegni, teatro di strada, musica, banchetti e preghiere, e nella maggior parte delle occasioni ufficiali i volontari hanno dovuto esporre il cartello “Tutto esaurito”. Il laicato ha così potuto confrontarsi con l’episcopato, con esperti di innumerevoli settori (dall’economia all’ambiente, dalla teologia al volontariato), e ascoltare gli interventi del presidente federale Frank-Walter Steinmeier e con la cancelliera Angela Merkel.

Dialogo e impegno. Momento centrale del Katholikentag 2018 è stata la giornata straordinaria di studio “Credere oggi – Il contributo della Chiesa cattolica alla coesione della società”: si è trattato della prima volta che durante le Giornate dei cattolici tedeschi la Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ha indetto una sua riunione ufficiale. Oltre 300 partecipanti hanno affollato l’evento venerdì 11 maggio: l’udienza ha ripreso il tema del processo di dialogo pluriennale della Chiesa in Germania, iniziato nel 2011 e completato nel 2015. Il presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK), Thomas Sternberg, ha sottolineato le attuali sfide per la coesione sociale, a cui la Chiesa partecipa attivamente. Ciò include il contatto con richiedenti asilo, i cambiamenti climatici, la situazione delle giovani famiglie e non meno importanti questioni di vita e bioetica. “Stiamo affrontando queste sfide in un mondo che è diventato più veloce, più globale e più digitale. Come cristiani siamo chiamati a trovare soluzioni politiche che siano sostenibili, solidali e giuste. Per noi, il dialogo è più di una semplice questione di comunicazione. Per noi, la sfida del dialogo cresce oltre la nostra fede”, ha affermato Sternberg.

Costruire la pace. Il card. Reinhard Marx, presidente della Dbk, ha chiesto che venga impedita un’ulteriore frammentazione della società. “Quale contributo possiamo dare come chiesa? Questa deve essere la domanda del futuro”, ha affermato il cardinale Marx, perché “dobbiamo dare una testimonianza di comunità nella società, con una comunicazione coraggiosa e aperta”. E nella sua omelia nel corso dell’eucaristia conclusiva di domenica 13 maggio, Marx, riprendendo il motto del Katholikentag “Cerca la pace”, ha spronato il laicato tedesco: “Noi cristiani sappiamo che l’amore di Cristo crea la pace. Siamo chiamati a proclamare un Dio della pace”. “Noi, come cristiani che siamo inviati in mezzo al mondo, abbiamo l’obbligo di costruire a partire da questa pace”.

Cammino ecumenico. Il cardinal Marx ha più volte ribadito che è necessario l’impegno comune sia per l’unità dei cristiani che per la loro azione salvifica nell’attuale Europa: nel corso del Katholikentag, il cardinale ha presieduto vari momenti di riflessione ecumenica in coppia con il vescovo evangelico Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania. Quanto abbiamo sentito l’impegno e la preoccupazione ecumenici a Münster! – ha detto Marx –. Come membri apparteniamo all’unico corpo di Cristo, cristiani evangelici, ortodossi e cattolici!”. “Dobbiamo tutti impegnarci affinché la nostra unione sia testimone di questa immagine visibile dell’unità, anche noi vescovi. Perché c’è il tempo della battaglia e quello della discussione” e perché “questa è la nostra missione”. Altrimenti come “riusciamo a guardare i poveri, i deboli, i feriti e gli emarginati?”.

Prossimo incontro nel 2022. Adesso il Katholikentag si prende una pausa: una serie di intrecci di date con il Kirchentag evangelico a Dortmund nel 2019 e con il terzo Kirchentag ecumenico del 2021 nella città cosmopolita di Francoforte sul Meno impongono alla Chiesa cattolica tedesca un momento di riflessione sul suo cammino in vista del prossimo appuntamento che verrà organizzato per il 2022 in una città ancora da definirsi.

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