Tra choc e ombre

I quotidiani internazionali abbondano anche in previsioni sul possibile successore

La notizia della rinuncia di Benedetto XVI campeggia nelle prime pagine dei quotidiani internazionali, per la maggior parte accompagnata in modo allusivo dalla foto del fulmine caduto ieri sulla cupola di san Pietro.

Stati Uniti. Benedetto XVI, "primo papa su Twitter", lascia "una ricca eredità di fede ma anche una fallimentare burocrazia vaticana". È quanto scrive il Wall Street Journal che descrive il Pontefice, come "intellettualmente forte", in grado di "stabilire nobili obiettivi e articolarli con forza ed eloquenza" ma, osserva il quotidiano statunitense, "tutto ciò diventa inutile se il Vaticano è incapace di eseguire le intenzioni del Pontefice, o addirittura le indebolisce". Tra i candidati alla successione, il cardinale italiano Angelo Scola "di alto profilo" e "con esperienza nel dialogo interreligioso". Di "mandato turbolento per uno studioso tranquillo", parla Laurie Goodstein sul New York Times, richiamando le diverse "crisi" conosciute dalla Santa Sede durante il papato di Benedetto XVI. "Così – sottolinea Goodstein – quando il Papa lunedì ha scioccato il mondo" con il suo annuncio, "i suoi sostenitori e i suoi detrattori hanno accolto quasi universalmente questo passo come un momento di grazia, sembrando sollevati nel vedere la fine di ciò che è stato un viaggio molto turbolento". "Quanto sarà moderno il nuovo Papa?" si chiede invece il Washington Post in un’analisi di Michelle Boornstein, secondo la quale "il cattolicesimo americano si trova a un bivio" fra tradizionalisti e progressisti. Tra i cardinali possibili candidati alla successione, secondo il Post, ancora l’italiano Scola, il canadese Marc Ouellet, il ghanese Turkson e Timothy Dolan, arcivescovo di New York.

Spagna. Il quotidiano catalano La Vanguardia, nell’editoriale firmato dal direttore José Antich, riconosce a Benedetto XVI una "lezione di umiltà in tempi in cui la moda terrena va quasi sempre nel senso opposto", e riporta una dichiarazione dell’arcivescovo di Barcellona, card. Lluís Martínez Sistach, secondo il quale la rinuncia del Papa "è una dimostrazione della sua coerenza" e costituisce "un buon esempio per gli altri". Per il quotidiano spagnolo El Pais, sono stati "la corruzione e gli intrighi" a causare il passo indietro di Benedetto XVI.

Germania. Sui retroscena della rinuncia del Papa si concentra la maggior parte della stampa tedesca. "Benedetto XVI si ritira. Non ha più forze. O sarebbe stato vittima di una congiura?", scrive Bild definendo l’ultimo anno "il più amaro per il Pontefice". "Questo addio è grande, tragico e bello", osserva la Welt, giudicando la scelta del Papa "profondamente comprensibile ma allo stesso tempo particolarmente enigmatica". Secondo lo Spiegel, "Benedetto XVI ha più polarizzato la Chiesa di quanto l’abbia unita" e in Vaticano per alcuni il suo gesto "è una liberazione".

Gran Bretagna. Il Daily Telegraph presenta un profilo del "quieto intellettuale e teologo" definito da alcuni "rottweiler di Dio", e ripropone l’affermazione del Pontefice: "Sono troppo fragile per continuare". "Fulmine a ciel sereno: le dimissioni del Papa scioccano la Chiesa", è il titolo del Guardian. "Il Papa rivoluzionario: Dimissioni viste come esplosione di modernità", e "Sede vacante: cercasi nuovo leader per 1,2 miliardi di cattolici", sono due titoli del The Independent. "Nonostante il suo carisma personale, papa Benedetto lascia dietro di sé una Chiesa timorosa di cambiamento", scrive Diarmaid MacCullochkj sul Times. Nell’editoriale del Financial Times si legge che il passo indietro di Benedetto XVI offre "una possibilità di cambiamento".

Francia. "Cogitatio" è il titolo dell’editoriale in latino di Libération a firma del suo direttore, Nicolas Demorand, per l’occasione Nicolaus Demorandis. "Nessuno – si legge – saprà mai se Benedetto abbia ceduto alla fatica fisica o a quella metafisica: se sia il corpo a non essere all’altezza del compito oppure se sia l’anima a non credere più, lacerata dall’ineluttabile secolarizzazione del mondo che può arrivare a toccare anche un Papa". "Dichiaro di rinunciare al ministero di vescovo di Roma, successore di san Pietro", titola invece Le Figaro, che alle dimissioni di Benedetto XVI dedica l’editoriale "L’umiltà di un Papa" e uno speciale che si sofferma anche sulla sua successione. "Il Papa sceglie di cancellarsi", scrive in prima pagina il quotidiano cattolico La Croix. "La decisione di Benedetto XVI di rinunciare al suo incarico – prosegue – traduce una visione umile della sua missione e una grande audacia politica". "Servitore fedele" lo definisce Dominique Greiner, secondo il quale la scelta della data per l’annuncio "non è un caso fortuito". "Un atto umile e lucido" è il titolo dell’editoriale di Le Monde che a proposito della successione afferma: "Non si può pensare che Benedetto XVI, ancorché ritirato in un monastero vaticano" non se ne interesserà. Rammentando che questo Papa "ha nominato più della metà dei cardinali elettori", Le Monde conclude che "ciò fa presagire la nomina di un Papa più giovane ma altrettanto conservatore".

(12 febbraio 2013)

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