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Paolo Ruffini è il nuovo prefetto del Dicastero per la Comunicazione: “Non mi aspettavo di essere chiamato a un compito così grande”

Primo laico al vertice di un Dicastero vaticano, è stato finora direttore di TV2000: "Mi è capitato molte volte, nella vita, di dover cambiare ruolo. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. Ma questa è la più imprevista di tutte. Quella di Papa Francesco - dichiara il neo prefetto - è stata una chiamata che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo, per un compito così grande da essere anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza. Di fronte a questa chiamata potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine. E mettere a disposizione di un disegno più grande tutto il mio impegno, tutto quel che so e tutto quel che sono"

Paolo Ruffini è il nuovo prefetto del Dicastero per la Comunicazione. Lo ha nominato questa mattina Papa Francesco, a distanza di 106 giorni dalla rinuncia di mons. Dario Edoardo Viganò dalla guida dell’allora Segreteria per la Comunicazione. Ruffini, primo laico al vertice di un Dicastero vaticano, è stato finora direttore di TV2000: “Mi è capitato molte volte, nella vita, di dover cambiare ruolo. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. Ma questa è la più imprevista di tutte. Quella di Papa Francesco – dichiara il neo prefetto – è stata una chiamata che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo, per un compito così grande da essere anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza. Di fronte a questa chiamata potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine. E mettere a disposizione di un disegno più grande tutto il mio impegno, tutto quel che so e tutto quel che sono”.

Un cammino che continua. Nato a Palermo il 4 ottobre 1956, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma La Sapienza. È giornalista professionista dal 1979. Ha lavorato nella carta stampata: “Il Mattino” di Napoli (1979-1986); “Il Messaggero” di Roma (1986-1996); nel settore radiofonico: Giornale Radio Rai (1996-2002); Canale Gr Parlamento (1998-2002); Radio 1 (1999-2002); Inblu Radio (2014-2018); e nella televisione: Rai3 (2002-2011); La 7 (2011-2014); Tv2000 (2014-2018). Ha ricevuto diversi premi di giornalismo e ha preso parte a numerosi convegni di studio circa il ruolo dei cristiani nell’informazione, l’etica della comunicazione e i nuovi media. “Gli anni a Tv2000 sono stati per me un cammino bellissimo, entusiasmante, fatto con persone straordinarie. Per questo ringrazio i vertici della Chiesa italiana che mi hanno chiamato, dato fiducia e sostenuto. E ringrazio tutti i colleghi (a cominciare da Lucio Brunelli, il direttore delle news) che lo hanno reso possibile, e reale, ogni giorno. Sono stati giorni e anni che non dimenticherò mai”, aggiunge Ruffini: “Con l’aiuto ed il sostegno della Cei e della Chiesa tutta – ha aggiunto Ruffini – abbiamo fatto crescere una bella Tv, una bella radio, un bell’universo web e social, una bella alternativa (sempre più condivisa) ad una comunicazione troppo spesso fondata su ciò che bello non è. Sono certo che questo cammino continuerà in futuro con ancora più forza”.

Interlocutore prezioso. Dalla Cei arrivano le congratulazioni da parte di don Ivan Maffeis, sottosegretario Cei e presidente di Rete Blu: “È una nomina che valorizza un professionista di primo piano, che ha contribuito in maniera decisiva a far crescere Tv2000 e il Circuito radiofonico InBlu; un amico stimato, che ha saputo far squadra, paziente e lungimirante. Nel ringraziare il Santo Padre per questa fiducia, siamo certi di trovare nel dott. Ruffini un interlocutore prezioso per continuare una collaborazione fruttuosa a servizio della missione della Chiesa”.

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